Avvio anno scolastico / comunicazione 1

Firenze, 9/09/2020

A tutte le studentesse e tutti gli studenti
A tutti i genitori
A tutto il personale

Gent.mi genitori, stimate studentesse e stimati studenti

Con alcuni di voi ho potuto avviare la conoscenza diretta nei giorni scorsi grazie al lavoro negli organi collegiali (collegio docenti e consiglio di istituto). Con questa breve lettera mi rivolgo a tutte e tutti per condividere alcune considerazioni sul delicato momento storico che stiamo vivendo come “ambiente scuola”.

Sei mesi e dieci giorni fa, il 4 marzo, la scuola come la conosciamo ha cessato di esistere: l’emergenza Covid-19 ha portato il sistema scuola e il sistema paese al lock down, alla sospensione delle attività didattiche in presenza, all’emanazione di numerose norme di cura del Covid-19 e, via via che la pandemia pareva mutare e forse alleggerirsi, a misure di prevenzione.

La scuola italiana, forse ultima nel panorama europeo, sta riaprendo i battenti, in Toscana studentesse e studenti rientrano a scuola massivamente dal 14 settembre, data che la regione Toscana ha adottato in deroga alle proprie delibere, allineandosi alla maggioranza del nostro paese.

Il rientro a scuola però è tutt’altro che un ritorno “al 4 marzo”. Molte cose sono cambiate, molte norme sono mutate, molti protocolli di sicurezza sono diventati necessari oltre a quanto la scuola già viveva prima dell’emergenza Covid-19.

Abbiamo una serie di norme generali che stanno dentro i vari DPCM emanati dal Governo nei mesi scorsi; abbiamo una serie di norme di settore specifiche, cito qui solo il protocollo scuola-sindacati del 6 agosto 2020, il piano scuola di giugno, le linee guida per la didattica digitale integrata, e i protocolli di gestione dei casi Covid-19 emanati dall’ISS nei giorni scorsi. Tutti questi documenti sono pubblici e potete trovarli nel sito del Ministero dell’istruzione:

https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/index.html

Le norme generali che lo Stato emana devono trovare attuazione esecutiva nel contesto specifico: ogni scuola ha proprie peculiarità, punti di forza, punti di debolezza, numeri di alunne e alunni differenti, particolarità del personale docente e non docente.

E’ per questo motivo che le norme generali citate sopra trovano, in ogni istituto scolastico, una specifica declinazione, una curvatura sulla realtà particolare della scuola e perfino del singolo edificio fisico laddove la scuola ha più di una sede.

Mi preme quindi, come rappresentante di ogni alunna e alunno e di ogni membro della comunità scolastica, condividere questa considerazione che spero sia ben compresa: ogni decisione che la scuola ha assunto e trasformato in regolamento, circolare, disposizione, ha come punto di partenza e di arrivo la possibilità di ri-accogliere in presenza il maggior numero di alunne e alunni possibile. Senza alunne e alunni viene meno la nostra ragione di esistere.

Molte delle decisioni sono frutto di un lavoro lungo e faticoso avviato da tempo dalla dirigenza precedente, e trovano solo ora cristallizzazione in documenti ufficiali, per poter accogliere le più recenti novità nazionali. Come dirigente scolastico, insieme all’intero staff, ai consigli di classe, alla segreteria e al personale ATA tutto, siamo consapevoli che alcune scelte che vi comunicheremo potranno provocare malcontento o potranno necessitare di spiegazioni anche individuali oltre quelle generali che daremo con le circolari che via via riceverete.

Vi prego vivamente di tenere sempre davanti agli occhi che lo sforzo fatto finora ha come unico obiettivo quello di garantire la possibilità di partecipare alla didattica in presenza al maggior numero possibile di studentesse e studenti. Alcune classi potranno interamente frequentare le lezioni in presenza; altre classi potranno farlo in parte in presenza in parte a distanza, o da casa o in spazi dedicati a scuola. Ciò dipenderà dal numero di alunni/e per classe e dagli spazi disponibili. Abbiamo strutturato la Didattica digitale integrata, che sarà erogata a rotazione per quelle classi che non possono stare "tutte assieme" in presenza nelle ore di lezione. Questo non vuol dire che tutte le classi saranno nella loro sede attesa magari da mesi: però chi si troverà in una condizione logisticamente più distante potrà stare sempre in classe, avrà spazi più ampi, e potrà fruire di altre risorse che in sede non sono disponibili e su cui stiamo investendo.

Certo, ci sarà del disagio per molti di noi, anche i docenti subiranno limitazioni negli spostamenti, nell’uso dei dispositivi di protezione della salute a scuola; ci saranno pause differenziate, meno possibilità di uscire liberamente in giardino; e molto altro. Quello che conta è tenere presente che ogni misura cautelativa è pensata, in armonia con le norme nazionali, per consentire a tutti noi di superare al più presto questo brutto incubo chiamato Covid-19 e, si spera, tornare a una “scuola ordinaria” in tempi rapidi.

Se ciascuna e ciascuno di noi fa la sua piccola parte, possiamo farcela insieme.

Il dirigente scolastico
prof. Alessandro Giorni