Articolo 25 febbraio-I mercoledì del Galilei

Choreos full

Al sito

Ai soggetti interessati

 

Firenze, 22 marzo 2026

 

Oggetto: I mercoledì del Galilei - articolo sul 25 febbraio

 

“[...] Ho vissuto prigioniera di un incantesimo: niente di quel che mi riguardava era reale per me, spaventata da qualcosa senza nome, terrorizzata dall’idea che la maschera mi potesse scivolare dal viso e rivelare l’orrore che sentivo di essere. Ho vissuto come un automa, come una macchina: rigida, meccanica, fredda, distante. [...] Ero sbagliata. Ero senza ombra di dubbio sbagliata e se mi fossi espressa per come mi sentivo sarebbe sicuramente accaduta una catastrofe.[...]”

 

Il giorno 25 febbraio la nostra scuola, all’interno della rassegna “I mercoledì del Galilei”,  ha ospitato Choreos, il coro LGBTQIA+ di Firenze, magistralmente diretto dal maestro Simone Faraoni.

In una successione di letture  autobiografiche e canzoni cantate a più voci, senza accompagnamento musicale, i nostri amici ci hanno condotto negli abissi della paura, negli anfratti degli inferi, tra le sbarre di una prigione, nelle stanze di quelle pertinenze domestiche dove si celebrano i peggiori pregiudizi e si dà libero sfogo alla violenza delle parole  per ricondurci  in superficie a riveder le stelle.

Angelo Sandra Raffaello Giovanni Vincent Alessandro hanno letto le loro storie. Leggere insieme è stato un momento catartico. 

Molt^ i/le  giovanissim^, le colleghe e i colleghi che hanno partecipato all’incontro, ascoltando con estrema attenzione i racconti autobiografici de^ corist^. 

Le storie esercitano una funzione psicagogica, l’ascolto delle narrazione trasforma la psiche guidando l’individuo verso una maggiore consapevolezza di sé, fornisce ipotesi per la gestione delle emozioni e dei conflitti interiori. Mi piace pensare che sia stato un momento di elaborazione e di crescita personale. 

Mentre leggevo non ho potuto non pensare ai Prigioni di Michelangelo, rappresentazione perfetta della lotta titanica che l’uomo affronta per liberarsi dalla materia grezza e dalla prigionia dell’anima nel  corpo. Moltissime volte nella lettura del libro si incontra la parola “prigione”. Essere dentro un corpo nel quale non ci si riconosce può produrre una sofferenza indicibile, alla quale si somma la sofferenza del pregiudizio e dello stereotipo. 

 

Ci siamo salutati con un bellissimo dono da parte del Presidente di Choreos, reso possibile con il contributo dell’Associazione, ovvero numerose copie del libro “La nostra pelle, Sedici storie di Choreos” donate alla nostra Scuola.

 

Ci rivediamo presto! Appuntamento il 22 aprile con il professor Antonio Vigilante, tutor coordinatore presso l’Università di Siena e membro della comunità di ricerca della rivista “Educazione Aperta”. Si occupa di pedagogia critica e filosofia interculturale. Presenterà il suo libro “Senza cattedra”, alla ricerca di una scuola possibile.

Maria Diviccaro

Allegati

Articolo 25 febbraio-I mercoledì del Galilei.pdf

File PDF
Contatore click: 1