Saggio di teatro

Lunedì 22 Aprile 2024 si è tenuto il saggio finale dei ragazzi che hanno partecipato al corso di formazione teatrale. L’attività si è svolta nell’arco di alcuni mesi, in un clima gioioso e costruttivo; gli alunni hanno lavorato sotto la guida di due registi e attori professionisti  appassionati e competenti che si sono impegnati nel costruire un gruppo forte e coeso. Henrj Bartolini e Annibale Pavone sono infatti partiti da un gruppo  di 14 ragazzi e  hanno riadattato un copione esistente, dal titolo “L’Esame”, incentrato sul rapporto insegnanti-studenti e genitori-figli.

I due attori hanno riarrangiato un articolo di Franco Lorenzoni, un maestro di scuola elementare che affronta il tema dell’importanza, per gli studenti, di avere un collaboratore scolastico-psicologo, sempre presente in corridoio. Tra i collaboratori scolastici, infatti, esistono talvolta figure che dimostrano un’attenzione ed una sensibilità particolare verso la vita di ragazze e ragazzi, riuscendo a entrare in relazione con loro, al di là degli esiti scolastici Il testo racconta anche delle difficoltà che i ragazzi hanno incontrato nei periodi di solitudine legati all’emergenza pandemica del Covid.

Come è accaduto negli scorsi anni, anche per  questo saggio di teatro l’atmosfera era colma di emozione, tanta voglia e tantissima passione; a guidare i ragazzi e le ragazze con la loro competenza sono stati  il professore Janos Agresti e le professoresse Silvia Cosimi e Laura Di Egidio. I ragazzi-attori, che provenivano da tutte le classi, sia dell’indirizzo tecnico che del liceo, sono: Angel Ngamgue, Pietro Ugolini, Sofia Dalmonte, Mattia Galardi, Viola Beccatini, Ginevra Alison Reynoso Vasquez, Giada Tamayo Torres, Petra Pampaloni, Noah Lari, Deborah Osasogie Odige, Livia Mazzanti, Leonardo Ferroni e Edoardo Freschi.

Un lavoro altamente educativo, che ha impegnato corpo e mente degli studenti e che ha  voluto raccontare come i ragazzi affrontano un’esame.

 “Gli esami non finiscono mai”, “tutta la vita è un’esame”, “il mondo è pieno di squali e se il mondo è pieno di squali è meglio che anche tu sia uno squalo”, sono alcune delle battute del copione; l’ultima suggerisce che ognuno di noi supera prove non sempre facili, incontra ostacoli lungo il corso della sua vita, ma deve essere pronto e capace ad accettare ogni risultato, anche quelli negativi, per ripartire senza arrendersi.

Link video Integrale: Saggio di Teatro

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