La firma di Elisabetta

Il giorno 3 marzo il nostro Istituto organizza la Giornata dell'educazione civica.
Lo spettacolo dedicato alle classi del triennio dal titolo “La firma di Elisabetta” di e con Martina Vianovi riguarda la figura di Elisabetta Sirani, pittrice del Seicento.
L’attività approfondisce il tema dell’identità femminile e dell’autodeterminazione in un contesto storico patriarcale.
Al termine dello spettacolo è previsto un incontro-dialogo con l’attrice e regista, per consentire di riflettere sui contenuti storici, artistici ed emotivi emersi.
Foto La firma di elisabetta

Si può raccontare la libertà con un pennello? Si può sfidare il patriarcato del Seicento con la sola forza del talento? La risposta è un “sì” vibrante, risuonato con forza durante l’evento di Educazione civica che ha visto protagonista l’attrice Martina Vianovi nel monologo La firma di Elisabetta.

Attraverso la sua interpretazione, l’artista ha ridato voce a Elisabetta Sirani, pittrice bolognese del XVII secolo che, tra delusioni, ostacoli e frustrazioni, ma con una determinazione d’acciaio, rivendicò la propria identità firmando le sue opere in un’epoca che voleva le donne invisibili o semplici “strumenti” nelle mani di padri e maestri.

Il dibattito seguito allo spettacolo ha dimostrato quanto il tema sia ancora vivo e sentito: le domande dei ragazzi e delle ragazze, mai banali e spesso nate dall’emozione del momento, hanno aperto un dialogo profondo sul ruolo della donna, sui diritti e sulla libertà di essere se stesse.

Ma il cuore pulsante della mattinata sono stati i contributi tematici preparati dalle classi.

La 5AL ha incantato con le sue Cartoline d’autore, un viaggio visivo dedicato alla figura femminile nella storia dell’arte. I lavori saranno presto affissi anche nei locali della scuola e potranno essere consultati liberamente tramite un QR code appositamente realizzato.

La 4B ha allargato lo sguardo alla letteratura e all’imprenditoria femminile, offrendo un ritratto originale di Luisa Spagnoli. In un gesto simbolico di ringraziamento, alla regista è stato donato proprio il Bacio Perugina, celebre invenzione dell’imprenditrice.

La 5CL ha proposto una carrellata storica della figura femminile: dalla sottomissione del Settecento alle ferite del fascismo, fino alla donna moderna, libera e consapevole. Il tutto accompagnato da una voce narrante che recitava i versi di Marianne Williamson: “Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso”.

La mattinata si è conclusa con un momento di forte impatto emotivo grazie alla 4CL. Sulle note di Esseri umani di Marco Mengoni, cantata dal vivo da tre studentesse, due ballerini hanno dato vita a una performance intensa, fatta di grazia e forza. Il contrasto era visivamente potente: sullo sfondo, cartelloni carichi di stereotipi da combattere; in primo piano, la bellezza dell’inclusività e dell’uguaglianza.

L’evento ha così superato i confini della semplice rappresentazione per trasformarsi in un autentico laboratorio di cittadinanza attiva. Perché l’Educazione civica non è solo una disciplina da trasmettere in via teorica, ma un percorso di partecipazione che si realizza concretamente attraverso la pluralità dei linguaggi — dall’arte alla danza, dalla letteratura alla storia. E perché partecipare significa anche avere il coraggio di “metterci la firma”.

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